lunedì 17 dicembre 2012

Meloni-Crosetto "Cattivissimi noi"



Ironie e fotomontaggi sulla coppia politica più inedita del panorama
Ma loro ci scherzano su: "Sarà dura, ma non abbiamo paura"

Amedeo La Mattina

Rischiano di rompersi l’osso del collo politico, ma loro ci scherzano su. «Caro Guido, forse io e te andremo a sbattere contro un muro ma alla fine potremo dire che ci siamo tanto divertiti e ci siamo fatti tante risate». E una bella risata Giorgia Meloni e Guido Crosetto se la sono fatta quando un ragazzo del movimento «Senza Paura» ha fotomontato la locandina del cartone animato «Cattivissimo me» in cui i due personaggi assomigliamo in maniera impressionante a loro due. Qui diventano «Cattivissimi noi» perchè non vogliono unirsi al coro e agli inni pro-Monti, non vogliono nemmeno Berlusconi ancora una volta candidato premier, non vogliono un Pdl caserma dove non si possono svolgere le primarie perché il capo non le vuole e il segretario Alfano si allinea.  

«Io in un partito dove le questioni di massima importanza vengono decise da una sola persona e vengono comunicate con una mail non ci sto. Se devo morire decido io come farlo», azzanna Giorgia, che però subito sdrammatizza e fa vedere sul cellulare la locandina modificata. «Ora la mando subito a Guido». Visti l’uno accanto all’altro, come l’altro giorno sul palco dell’Auditorium della Conciliazione a Roma, saltava all’occhio la loro differenza di statura, mezzo metro. Lui mastodontico e calvo, lei piccolina bionda con gli occhini azzurri, proprio come i due personaggi del cartoon.  

Sono la coppia più strana della politica italiana, la «iL» della politica italiana, il gigante (buono e non cattivissimo) e la bambina, lui liberale ex Forza Italia, lei identitaria ex giovanile Msi-An, ma ora insieme hanno deciso di giocarsi il tutto per tutto, loro che erano candidati alle primarie e Berlusconi ha chiuso in cassetto. Ma quel cassetto vogliono scappare e lo stanno facendo. Progetto velleitario? Si vedrà. Intanto dovranno pedalare duro, soprattutto se faranno la loro lista, uscendo dal Pdl. Se rimangono nell’alleanza di centrodestra dovranno prendere il 2%: solo così potranno portare se stessi e i loro seguaci in Parlamento. E sarà dura.  

«Certo che sarà dura - ammette la Meloni - ma non abbiamo paura. Il problema è che ci mancano i soldi. Ma sa cosa ho detto ieri a Guido, che è ricco di famiglia,: “senti, facciamo così, in questa impresa folle che stiamo mettendo su, io ci metto il cervello e tu i soldi. Ci siamo fatti un sacco di risate».